CAN 5: raduno top class a Reggio Calabria, presente anche il nostro associato Mirko D'Angeli
Da www.aia-figc.it
Li avevamo lasciati a Riccione con il raduno di metà campionato, li ritroviamo a Reggio Calabria. Stiamo parlando della Squadra della CAN 5, capitanata da Andrea Lastrucci e dai componenti Francesco Falvo, Claudio Mattiacci, Antonio Mazza, Alessandro Radicello e Franco Venerando. Il raduno dei 54 “Top Class”, di cui fanno parte sei internazionali e due donne, si svolgerà infatti nella Città calabrese da oggi 29 aprile al 1 maggio, in vista dei Play off e dei play out. Il programma della tre giorni calabrese prevede l’arrivo degli arbitri e la loro sistemazione in albergo da dove si possono ammirare le meravigliose coste siciliane.
Prima di cena ci sarà un incontro di presentazione e introduzione al programma del raduno.
La mattina del 30, presso il Palazzetto dello Sport di Reggio Calabria, si svolgeranno i rituali test atletici. Nel pomeriggio, invece, ci sarà una particolare riunione tecnica che avverrà in modalità interattiva attraverso l’utilizzo di tre schermi che proietteranno immagini e notizie in contemporanea. A seguire è prevista una riunione plenaria a cui parteciperanno, il Vice Presidente dell’AIA Narciso Pisacreta e il Presidente della Divisione del Calcio a 5 Fabrizio Tonelli, oltre alle autorità locali. Nella serata di venerdì si terrà la classica “Cena di Gala” della Can 5.
Al gruppo dei fischietti partecipanti al raduno è presente il nostro associato CAN 5 Mirko D'angeli che, grazie ad una stagiona molto positiva si è ritrovato nel gruppo dei TOP ! La redazione del sito, il consiglio direttivo sezionale e tutti gli associati pesaresi si complimentano con lui... nella speranza che possa dare lustro, insieme agli altri colleghi della sezione a disposizione della CAN 5 a questa disciplina ed alla sezione stessa.
Massimiliano Saccani si è dimesso
Da www.arbitri.com / Fonte: Corriere dello Sport
Massimiliano Saccani si è dimesso. Uno dei veterani della classe arbitrale non dirigerà più. Si è ritirato dopo 11 anni in Can, 133 partite in A e 105 di B. Il 42enne arbitro di Mantova ieri ha presentato ufficialmente ai vertici la lettera di dimissioni, sia tecniche che associative dalla Can e dall'Aia. E' una decisione inusuale, per certi versi clamorosa, a un mese e mezzo dalla fine della stagione e in una fase cruciale delle strategie arbitrali. Le motivazioni? Saccani si è reso conto di non rientrare nei piani futuri, ha realizzato che il suo patrimonio di esperienza non sarebbe stato sfruttato, ha capito che per lui non ci sarebbe stata la possibilità di intraprendere ruoli all'interno dell'Aia. E così ha fatto il salto del fosso. Avrebbe comunque smesso a fine anno (era in deroga), ma ha deciso di voltare completamente pagina com'è nel suo stile: senza polemiche, in punta di piedi. Nelle ultime ore ha parlato con il designatore Collina e l'ha messo al corrente della situazione. Quest'anno aveva arbitrato 13 partite in A con un rendimento costante, per poi venire negli ultimi tempi "scalato" a partite di seconda fascia: il tutto nell'ottica di un ricambio generazionale che il presidente dell' Aia Nicchi e il designatore Collina stanno progettando. Comunque la scelta di Saccani è inedita. Nel recente passato dimissionario c'era stato anche Colllina (per altri motivi). Ponderata, sicuramente sofferta, nata in un momento in cui la classe arbitrale è di nuovo nell'occhio del ciclone, il ritiro anticipato di Saccani è figlio della volontà di chiudere la propria avventura a schiena dritta, così come l'aveva cominciata. Ingegnere termotecnico con studio a Mantova, aveva debuttato in A in Reggina-Bologna. Nella sua carriera ha arbitrato una finale di Coppa Italia e due di Supercoppa Italiana. Curiosità: mai la Juventus in serie A nei primi otto anni. Nell'estate 2006 è stato vicino alla qualifica di Internazionale, ma proprio quell' anno la Fifa aveva deciso di abbassare il limite di età da 40 anni a 38 anni, e Saccani all'epoca ne aveva 39.