Il Vicepresidente A.I.A. Alberto Zaroli: "La vera forza è superare limiti e paure"

18 marzo 2024
di Ciro Santoro, AE OTR

Nella suggestiva cornice del Grand Hotel Vittoria di Pesaro, la Sezione A.I.A. di Pesaro ha svolto la propria riunione tecnica che ha visto come ospite e relatore della serata Alberto Zaroli, Vice Presidente Nazionale dell’Associazione Italiana Arbitri. Un dirigente a tutto tondo che partendo dalla vicepresidenza della sua sezione, ha poi ricoperto prima la vicepresidenza e poi la presidenza del CRA Lombardia, fino ad essere Componente del Comitato Nazionale AIA ed ora Vicepresidente. Davanti ad una platea gremita di associati provenienti da ogni parte della provincia, l'ospite ha tenuto un discorso appassionato e motivante, affrontando temi fondamentali per il mondo dell'arbitraggio.
L'inizio della serata è stato caratterizzato dalla presentazione degli ospiti da parte del Presidente di Sezione, Luca Foscoli, il quale ha introdotto le personalità presenti: Katia Senesi, componente del Comitato Nazionale AIA; Riccardo Piccioni, Presidente del CRA Marche; Gustavo Malascorta, Vicepresidente FIGC LND Marche. La loro presenza ha arricchito ulteriormente il dibattito e ha testimoniato l'importanza dell'evento per l'intera comunità arbitrale.
Durante la sua incisiva esposizione, Alberto Zaroli ha sollevato tematiche di cruciale importanza per la comunità arbitrale, focalizzandosi su concetti fondamentali come comunicazione, coraggio e carisma. Le sue parole hanno risuonato fortemente nella sala, trasmettendo un messaggio di ispirazione e motivazione a tutti i presenti. "Tutto è costruzione," ha affermato Zaroli, "la forza è imparare dagli errori, superando limiti e paura". Questa citazione, carica di significato, ha suscitato un senso di riflessione e determinazione tra gli associati, sottolineando l'importanza di affrontare le sfide con resilienza e determinazione.
Zaroli ha saputo intrattenere la platea con un mix di ironia e sarcasmo ma anche con momenti di profonda riflessione su temi importanti. Il pensare l’arbitro e l’associazione presente non solo nelle gare di cartello che tutti vedono e che risuonano in ogni dove ma avere il senso di appartenenza ad un mondo bello e complicato nello stesso tempo e che spazia anche in temi che sono poco sotto i riflettori del grande pubblico ma danno senso e significato profondo all’essere associati dell’AIA, quali il mondo della disabilità in cui l’associazione con i propri arbitri è presente nelle gare dei campionati sia di disabili che di mutilati, oppure la recente firma di accordo fra AIA e AIC per la lotta ai linfomi, solo per citare alcune delle riflessioni fatte. Questa varietà di toni ha reso il suo intervento coinvolgente e stimolante, permettendo a tutti i presenti di apprezzare la sua capacità di comunicazione versatile e efficace.
In seguito alla sua potente esposizione, ognuno in platea si è sentito stimolato e incoraggiato dalle parole. Il suo discorso ha rappresentato un momento di condivisione e crescita per tutti gli associati, rafforzando il senso di appartenenza e la volontà di progredire nel proprio percorso arbitrale.
La serata, si è poi conclusa con una cena conviviale in un locale sul mare della zona. 

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