Il pranzo di fine stagione
Durante la festa, non poteva mancare uno dei momenti più attesi ed emozionanti: quello della consegna di premi agli associati che si sono particolarmente distinti in questa stagione sportiva. I premiati di quest’anno sono stati: Mattia Biagini (Premio “Consiglio Direttivo Sezionale”), Davide Paradisi (Premio “P. Mattiello”per l’associato particolarmente distintosi nei campionati del settore giovanile), Gianluca Renzi (per essersi particolarmente distinto nei campionati di Seconda Categoria), Stefano Lavanna (per essersi particolarmente distinto nei campionati di Calcio a 5), Alessandro Denti (miglior osservatore arbitrale provinciale), Francesco Cecconi (miglior osservatore CAI), Lorenzo De Gennaro (per essersi particolarmente distinto nel campionato di eccellenza nel ruolo di assistente arbitrale) e Massimo Gasparini (miglior arbitro di eccellenza). Inoltre, il consiglio direttivo sezionale ha istituito un premio per l’associato Luca Serfilippi per lo spirito di “sacrificio” con cui ha lasciato il campionato di eccellenza per dedicarsi al Calcio a 5 con l’intento di “lasciare il posto ai più giovani”. La cerimonia delle premiazioni si è conclusa, infine, con il Premio in ricordo del nostro caro associato Eros De Notariis scomparso tre anni fa: quest’anno il premio è stato affidato all’assistente arbitrale, nonché associato della nostra sezione, Michele Redaelli. Prima del taglio della torta, la parola è passata al componente del Comitato Nazionale, Maurizio Gialluisi, che ha definito gli arbitri “malati di passione”. Una passione che ci porta ogni weekend a scendere in campo con grande determinazione, capacità e senso di appartenenza ad un grande gruppo quale è quello dell’AIA. Già, proprio quella associazione che, attraverso il grande lavoro dei Presidenti di sezione e degli altri dirigenti arbitrali dislocati in tutta la penisola, riesce ogni anno a garantire un servizio di alta qualità ai campionati della Federazione Italiana Gioco Calcio. Un’associazione che è sempre in grado di rinnovarsi e stare al passo con i tempi. Se ciascuno di noi si ferma a riflettere e valuta ciò che l’Associazione è in grado di darci in termini di emozioni, relazioni umane, momenti di crescita, scoprirà che la scelta di diventare arbitro è vincente… e nulla potrà essere come prima! Già, poiché, come ha ricordato anche il Presidente del CRA Malascorta, non si “fa” l’arbitro ma si “è” arbitro, in campo e nella vita di tutti i giorni. La Festa ha, dunque, rafforzato quello spirito che ci unisce e che ci contraddistingue… ora però è venuto il momento di un meritato riposo, in attesa di una nuova emozionante e coinvolgente stagione sportiva! Buone vacanze e in bocca al lupo a tutti!