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Tragica scomparsa del nostro ex associato Loris Stafoggia |
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mercoledì 05 maggio 2010 |
Il Presidente di Sezione Massimo Del Prete unito all'intero Consiglio Sezionale ed a tutti gli associati, appresa la notizia della tragica scomparsa dell'ex associato Loris Stafoggia, arbitro internazionale della sezione pesarese, si unisce al dolore della famiglia e porge le più sentite condoglianze. L'ex arbitro internazionale Loris Stafoggia è morto stamani in un incidente stradale avvenuto presso Foligno. Stafoggia, originario di Petriano (Pesaro), attualmente abitava a Spoleto dove insegnava educazione fisica in una scuola. Era nato ad Urbino e avrebbe compiuto 55 anni il prossimo 23 dicembre. Aveva esordito in serie A nel 1988 nella partita Como-Napoli. Nel 1992 era stato nominato arbitro internazionale dal designatore Paolo Casarin. La sua carriera arbitrale termino' alla fine del campionato 1996/1997 con un consuntivo finale di 68 partite dirette in serie A. |
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In sezione un "miniraduno" OTS per dare il massimo nelle gare più delicate della stagione! |
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mercoledì 28 aprile 2010 |
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di Thomas Bonci, AE OTS Lunedì 26 aprile 2010, nei locali della sezione di Pesaro, si è svolto il raduno provinciale play-off e play-out. Hanno partecipato a tale incontro tutti gli arbitri dell’Organo Tecnico Sezionale che potranno essere impiegati in gare di play-off e play-out di terza e/o seconda categoria con il ruolo di arbitro o assistente. Il presidente Massimo Del Prete (insieme a Claudio Gasparini e Luca Foscoli) ha dato utili consigli agli arbitri presenti su come svolgere al meglio il ruolo di assistente e arbitro in queste gare. Per quanto riguarda il ruolo di assistente, il compito fondamentale è quello di vedere il fuorigioco e le rimesse laterali. Sul primo punto è importante essere sempre in linea con il penultimo difendente e vedere l’eventuale posizione di fuorigioco del calciatore. Prima di alzare la bandierina però dobbiamo essere sicuri che tale giocatore interviene nel gioco, trae vantaggio da tale posizione o disturba l’avversario (in poche parole dobbiamo verificare la punibilità del fuorigioco stesso): è importante, quindi, non avere fretta nel segnalare il fuorigioco ma è consigliabile aspettare almeno 2-3 secondi prima di alzare la bandierina. Per quanto riguarda le rimesse laterali, bisogna segnalare direttamente la direzione di chi deve battere tale ripresa del gioco; se non siamo sicuri circa chi ha toccato per ultimo il pallone, alziamo la bandierina e attendiamo le indicazioni dell’arbitro. Massimo ha, inoltre, ricordato che qualora si fosse impiegati in gare di play-off e play-out come arbitri, è molto importante mantenere uno spostamento a “diagonale”, cercando di non dare mai le spalle ai due assistenti. Sia nel caso degli assistenti che in quello degli arbitri è importante essere uniti nelle decisioni e sentirsi una squadra. Questo porterà a rendere migliore il nostro lavoro. La serata si è conclusa con i quiz sul Regolamento del Calcio. Infatti la conoscenza del Regolamento è indispensabile per offrire la miglior prestazione arbitrale. Dalla teoria… alla pratica: gli arbitri sono ben preparati, l’auspicio è che vinca, sul campo, lo sport ! |
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Riunione tecnica con il Presidente CRA Renato Picchio |
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mercoledì 28 aprile 2010 |
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di Thomas Bonci, AE OTS Lunedì 13 aprile è stato gradito ospite della riunione tecnica dell’AIA di Pesaro il Presidente del Comitato Regionale Arbitri, Renato Picchio (alla sua seconda visita nella nostra sezione in questa stagione sportiva). Insieme a lui era presente il collaboratore della segreteria del CRA Saccomanni. Nel suo intervento, Picchio si è soffermato a parlare dei tre aspetti più importanti di un arbitro: tecnico, associativo e disciplinare. Per quanto riguarda il primo punto, il Presidente del Comitato Regionale ha ricordato a tutti gli arbitri che i campionati si stanno per concludere: siamo cioè nella fase finale dove le ultime partite possono decidere il destino di tante società. Per questo è indispensabile la massima attenzione (che ci deve essere sempre ma in questo periodo ancora di più). Anche negli spareggi play-out e play-off dei campionati dilettantistici dei prossimi mesi è davvero importante essere concentrati e far bene quello che sappiamo fare meglio, arbitrare con la massima serenità e tranquillità. Non dobbiamo mai cadere nell’arroganza (sinonimo di maleducazione) ma essere sempre seri e corretti nel ruolo che ricopriamo. Il presidente ha ricordato agli associati pesaresi che solo frequentando con una certa costanza la sezione e ascoltando i consigli dei più esperti (in primis Presidente, Vice-Presidente e Consiglio Direttivo) si può pensare di raggiungere obiettivi importanti. L’impegno e la partecipazione, infatti, sono due caratteristiche di un grande arbitro. Naturalmente è indispensabile per dirigere al meglio la gara anche una preparazione atletica adeguata: se l’arbitro è vicino all’azione dà più sicurezza ai calciatori e soprattutto è più credibile nelle sue decisioni, giuste o sbagliate che siano. Si è approfondito insieme al Presidente Regionale anche l’aspetto disciplinare dell’arbitro: il direttore di gara, infatti, è obbligato a presentarsi davanti gli organi di giustizia sportiva se convocati (come ad esempio la Commissione Disciplinare). Questo perché sia i giudici sportivi sia gli arbitri hanno lo stesso obiettivo: fare rispettare le Regole del Gioco del Calcio. E la collaborazione tra le parti è indispensabile. Al termine della riunione, Renato Picchio ha premiato i nuovi osservatori della sezione di Pesaro. |
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